Nel panorama delle norme per i sistemi fumari ci focalizziamo in questo articolo sulla normativa UNI 7129-3 che definisce i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione provenienti da impianti a gas domestici alimentati dalla rete di distribuzione. Le disposizioni di legge fissano vincoli e parametri distinguendo fra diversi tipi di generatori a gas (sulla base della norma UNI 10642) e identificando apparecchi di tipo A, B e C: vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Gli apparecchi di tipo A sono generatori a gas non collegati a una canna fumaria o a un sistema di evacuazione fumi esterno, in quanto non predisposti: si tratta in sostanza di apparecchi a focolare aperto che prelevano aria per la combustione direttamente dall’ambiente in cui si trovano e non necessitano di collegamento al condotto di scarico fumi. Esempi di apparecchi di tipo A sono le piccole stufe (fino a 4,2 kW di portata termica), gli scaldabagni istantanei o ad accumulo, i piani cottura delle cucine a gas.
Per l’evacuazione dei prodotti di combustione degli apparecchi di tipo A alimentati a gas la norma UNI 7129-3 rimanda a quanto prescritto dalla UNI 7129-2, ovvero la necessità di avere appositi fori o aperture di aerazione, tipici per esempio delle cucine per l’esalazione dei vapori di cottura.
Gli apparecchi di tipo B sono invece i generatori predisposti per essere collegati a un camino o canna fumaria per l’evacuazione dei prodotti di combustione; possono essere a tiraggio naturale oppure muniti di ventilatore.
Nel primo caso, gli apparecchi di tipo B a tiraggio naturale (con scarico orizzontale o verticale) necessitano di un collegamento tra il generatore e il condotto di scarico fumi che deve essere realizzato attraverso canali da fumo in materiale plastico o metallico, smontabili e ispezionabili per le operazioni di manutenzione e con una distanza minima da materiali infiammabili o combustibili di almeno 250 mm (salvo diverse indicazioni del fabbricante). Per i canali da fumo di apparecchi con scarico orizzontale di tipo B si aggiunge inoltre il requisito di avere al massimo un cambio di direzione, che non deve superare angoli di 90°.
Nel caso invece di apparecchi a gas di tipo B dotati di ventilatore – inteso come parte integrante dell’apparecchio – la normativa esplicita il divieto di collegamento a canne fumarie collettive (scopri di più sulle canne collettive), prevedendo esclusivamente il collegamento a un camino singolo o direttamente a un terminale (scarico diretto a tetto), in entrambi i casi mediante un apposito condotto di evacuazione fumi che deve rispettare specifici requisiti.
Gli apparecchi di tipo C si differenziano da quelli di tipo B per il fatto di prelevare aria comburente dall’esterno (anziché dal locale in cui si trovano), mentre lo scarico fumi avviene sempre verso l’esterno: il circuito di combustione è pertanto stagno. Per collegare il generatore a gas di tipo C al camino e alla canna fumaria è obbligatorio per legge l’utilizzo di condotti di evacuazione ispezionabili e smontabili, che in caso di attraversamento di pareti devono essere rivestiti con un’apposita guaina metallica (anche non metallica in caso di condotto in plastica), e in ogni caso devono sempre essere dichiarati conformi dal fabbricante. Lo scarico diretto a tetto è autorizzato per apparecchi di tipo C a tiraggio forzato (con ventilatore) ma a condizione di attraversare con il condotto di evacuazione esclusivamente il locale immediatamente sovrastante.
Fanno eccezione gli apparecchi di tipo C6, ovvero quei generatori a gas privi di condotti di evacuazione fumi e di condotti di aspirazione di aria comburente (per esempio una caldaia che viene collegata con sistemi venduti separatamente): per questa casistica la UNI 7129-3 prevede l’obbligo di scegliere prodotti per lo smaltimento fumi in metallo o in plastica adatti in base al tipo di generatore e comunque rispondenti alla normativa.
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Venerdì 12 Novembre 2021
Giovedì 07 Aprile 2022
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